La manovra finanziaria esclude interventi per rafforzare l’assistenza agli anziani non autosufficienti. È la denuncia del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, a cui ANAP Confartigianato aderisce: 60 organizzazioni che da mesi dialogavano con il Governo, rimaste senza risposta.
«Sono 10 milioni gli anziani non autosufficienti, i loro familiari e gli operatori che li assistono. Si tratta di un’urgenza sociale che è assente nell’agenda politica. Come ANAP Pisa siamo vicini a queste famiglie, che ogni giorno affrontano da soli un peso che le istituzioni continuano a ignorare» dichiara Giovanna Pietroniro, Presidente di ANAP Confartigianato Pisa.
Le proposte del Patto erano quattro: semplificare l’accesso ai sostegni, costruire una nuova assistenza domiciliare integrata, rafforzare l’assistenza residenziale, sviluppare la Prestazione Universale. L’unico segnale nella manovra riguarda la Prestazione Universale: proroga della sperimentazione al 2027 e innalzamento della soglia ISEE a 12.000 euro, senza la revisione strutturale chiesta dal Patto.
«Quanto ancora si vuole aspettare?» è la domanda che il Patto rivolge alla politica. ANAP Pisa la rilancia a livello locale, chiedendo alle istituzioni del territorio pisano di farsi voce di questo bisogno. «Il carico dell’assistenza ai più fragili tra gli anziani continuerà a ricadere sul tempo, sul lavoro e sui risparmi delle famiglie. E anzi il carico si farà più pesante, perché gli anziani fragili aumentano ogni giorno», conclude Pietroniro.
Nella foto: Giovanna Pietroniro (Presidente ANAP Confartigianato Pisa), Gioacchino Carfì (Vice Presidente Vicario) e Lando Masi (Vice Presidente).