Il Segretario Generale Michele Mezzanotte: «La giustizia è un’infrastruttura produttiva al pari di energia e logistica. Fondamentale partecipare il 22 e 23 marzo».
PISA – Il countdown per l’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo 2026 è iniziato. Gli italiani saranno chiamati a esprimersi sulla riforma costituzionale della giustizia attraverso un referendum confermativo che, è bene ricordarlo, non prevede il quorum: l’esito sarà valido a prescindere dal numero dei votanti.
Su questo tema, Confartigianato Imprese Pisa lancia un appello accorato alla partecipazione, sottolineando come l’efficienza dei tribunali non sia solo una questione di diritto, ma un pilastro fondamentale per la tenuta del sistema economico locale e nazionale.
«Il buon andamento della giustizia è un interesse pubblico sancito dalla Costituzione, ma per chi fa impresa rappresenta molto di più» – dichiara Michele Mezzanotte, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Pisa. «Dobbiamo iniziare a considerare la giustizia come una vera e propria infrastruttura del sistema produttivo, esattamente come lo sono le reti digitali, l’energia o la logistica. Senza una giustizia che funzioni in tempi certi, viene meno la possibilità di programmare con fiducia, di innovare e di competere sui mercati. Un sistema giudiziario lento o inefficiente è una tassa occulta che frena la produzione di ricchezza per il Paese».
Un dovere civico e imprenditoriale
La posizione dell’associazione di categoria pisana è chiara: il referendum rappresenta il primario strumento di democrazia diretta. «Riteniamo che sia doveroso andare a votare» – prosegue Mezzanotte – «perché attraverso il voto ogni persona esplica la propria responsabilità di cittadino e, nel nostro caso, di imprenditore. È fondamentale che cittadini, lavoratori e imprese partecipino in modo informato. Prendersi cura della qualità delle istituzioni significa contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio e dell’Italia intera».
L’appello unitario
La mobilitazione di Confartigianato Pisa si inserisce in un quadro di forte unità del mondo produttivo. La necessità di una riforma che garantisca efficienza e stabilità è stata infatti ribadita con forza dai vertici nazionali delle principali sigle datoriali. L’invito rivolto a tutti gli associati della provincia di Pisa è dunque quello di recarsi alle urne il 22 e 23 marzo per esercitare un diritto che avrà ricadute dirette sulla quotidianità di ogni officina, negozio e piccola impresa del territorio.